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Acustica

Gomma tecnica dal 1967

Comfort a bordo

Sei sorgenti, un solo strato che deve reggerle tutte

A seconda delle imbarcazioni cambiano le sorgenti sonore da isolare, ma raramente ce n'è una sola. Il materiale scelto deve rispondere contemporaneamente al rumore aereo, al rumore strutturale e alla vibrazione, in pochi millimetri e a peso contenuto.

Yacht a motore in navigazione visto dall'alto, con la scia bianca sul mare
  • Motori

    Sorgente presente in sala macchine e nei locali adiacenti.

  • Generatori e compressori

    Gruppi tecnici a funzionamento indipendente dalla propulsione.

  • Pompe

    Impianti di servizio distribuiti nei locali tecnici.

  • Condizionamento e ausiliari

    Impianti HVAC e apparati di servizio a bordo.

  • Eliche

    Sollecitazione trasmessa allo scafo dalla linea di propulsione.

  • Rumore ambientale

    Contributo esterno legato a onde e condizioni di navigazione.

Le frequenze critiche

Da dove nascono le vibrazioni

Per il controllo delle vibrazioni le frequenze critiche derivano da motori, generatori, eliche, linee d'asse, HVAC e onde.

È la ragione per cui a bordo isolamento acustico e smorzamento vibrazionale non si trattano separatamente: le stesse sorgenti generano entrambi i fenomeni, e lo stesso strato deve rispondere a tutti e due.

Sala macchine di una nave, con tubazioni e valvole in penombra

Dove si impiegano

Gli ambienti dove il materiale lavora

I materiali trovano impiego in compartimentazioni, paratie divisionali e strutturali e pavimentazioni di cabine, sale macchine e locali tecnici, in progetti il cui obiettivo è ridurre il peso e il rumore a bordo.

Salone di uno yacht con divani chiari e scala interna
Interno di un traghetto in penombra, con il pavimento in vista e due scale
Tubazioni e collettori in una sala macchine

Cosa permettono di combinare

Cinque requisiti che di solito si escludono

  • Isolamento acustico

    Riduzione del rumore percepito negli ambienti di bordo.

  • Smorzamento delle vibrazioni

    Controllo delle sollecitazioni trasmesse dalle sorgenti meccaniche.

  • Leggerezza

    Peso contenuto, il vincolo che a bordo condiziona ogni scelta.

  • Resistenza alla compressione

    Tenuta sotto carico nelle pavimentazioni e nelle paratie.

  • Stabilità nel tempo

    Prestazioni che non decadono con l'uso e con l'ambiente marino.

È questa combinazione a rendere il composito gomma-sughero adatto alla nautica. In edilizia si può compensare una prestazione aggiungendo massa; a bordo ogni chilo va giustificato, e un materiale che risolve cinque requisiti insieme vale più di cinque strati sovrapposti.

I vantaggi del sughero

Perché il sughero, e non un altro isolante

  • Peso contenuto

    Il primo criterio a bordo: prestazione per chilogrammo, non prestazione assoluta.

  • Ottimo smorzamento

    Fra i vantaggi che SOGO indica come specifici del sughero per l'impiego nautico.

  • Buon isolamento termico

    Un solo strato che lavora anche sulla temperatura del locale.

  • Resistenza all'umidità

    Requisito non negoziabile in ambiente marino.

  • Stabilità dimensionale

    Non si deforma con il tempo e con gli sbalzi termici.

  • Origine naturale

    Materiale rinnovabile, coerente con la linea di sostenibilità.

Per questo motivo è spesso impiegato da solo o in compositi con elastomeri o altri materiali isolanti, soprattutto negli interni.

Formati disponibili

In rotolo, nelle lunghezze che lo spessore consente

I materiali per la nautica sono disponibili in versione rotolo (RAC), con lunghezze che variano in funzione dello spessore. Il formato si definisce sul progetto: spessore utile, peso ammesso e accessibilità del locale cambiano da imbarcazione a imbarcazione.

Il riferimento è il rotolo RAC03GS750 in gomma-sughero: larghezza 1,00 m, lunghezza 15,00 m.

Niente stratigrafie né modalità di posa

Niente stratigrafie né modalità di posa

Per le applicazioni nautiche SOGO preferisce volutamente non fornire dettagli, stratigrafie e modalità di utilizzo e di posa. Ogni imbarcazione ha vincoli propri di spessore, peso e accessibilità: la soluzione si definisce sul progetto.

Parliamo del tuo progetto, non del catalogo

Tipo di imbarcazione, locale da trattare, spessore e peso disponibili: con questi dati l'ufficio tecnico propone il materiale e il formato adatti.